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Concordato preventivo

GLI STRUMENTI PER GESTIRE LA CRISI D’IMPRESA:

IL CONCORDATO PREVENTIVO

La Legge Fallimentare agli art. 160 e seguenti disciplina la procedura del concordato preventivo che rappresenta la procedura più completa e complessa tra le soluzioni alla Crisi d’impresa.
Gli obiettivi sono duplici, da una parte trovare una soluzione negoziale della crisi che deve essere approvata dalla maggioranza dei creditori, dall’altra parte evitare il fallimento dell’azienda in difficoltà e possibilmente ristabilire l’equilibrio economico-finanziario di lungo periodo.

CARATTERISTICHE DELLA CRISI

La crisi d’azienda per essere assoggettabile alla procedura del concordato preventivo deve avere le seguenti caratteristiche:

  • consistenti problemi di liquidità, anche presenza di stati di insolvenza purché siano reversibili
  • non è sufficiente la semplice rinegoziazione del debito, ma è necessario ridurne l’entita’ ed ottenere la protezione data dalla moratoria
  • possibile cessione dei beni

RUOLO DEI CREDITORI

Il piano di rientro dalle posizioni debitorie, una volta vagliato dal Tribunale, deve essere approvato dalla maggioranza dei creditori e deve essere rispettato il principio della 'Par Condicio'.

DURATA

Dalla presentazione della domanda di concordato preventivo all’omologazione del Tribunale è previsto dalla normativa un termine non perentorio di 6 mesi. La successiva esecuzione del piano approvato non è invece soggetta ad alcun termine.

CHI PUO’ USUFRUIRE DI QUESTA PROCEDURA

Sono soggetti a questa procedura gli imprenditori che esercitano un’attività commerciale così come definiti dall’art. 1 della Legge Fallimentare.

COME FUNZIONA

La procedura depositando domanda in carta semplice presso il Tribunale in cui ha la sede principale l’impresa. La domanda deve contenere un’esposizione della situazione debitoria e delle strade che s’intendono adottare per superare la situazione di difficoltà e deve essere corredata della documentazione stabilita per legge. Successivamente si avranno le seguenti fasi:

  • Decreto di ammissione
  • Nomina Commissario Giudiziale
  • Avviso ai creditori
  • Relazione ex art. 172 l.fall.
  • Adunanza – Votazione
  • Omologa
  • Esecuzione

Terminata l’esecuzione del piano si avrà la chiusura della procedura con la liberazione del debitore ed il ritorno alla ‘normalità’ aziendale.

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